A Seoul, una donna ha perso la capacità di parlare dopo esperienze dolorose. Per cercare un contatto con le parole si iscrive a un corso di greco antico, una lingua lontana dalla sua.
Il docente sta perdendo la vista. Tornato in Corea dopo gli anni trascorsi in Germania, vive anche lui una distanza fra lingue e luoghi.
Nell’aula i loro modi di percepire il mondo si incontrano. Fra silenzio e sguardi incerti prende forma una vicinanza fragile, che non cancella le perdite ma apre uno spazio di relazione.








