Dieci anni dopo avere interrotto i rapporti con i genitori, un figlio torna a raccontare la propria famiglia. La distanza conquistata gli permette di guardare a una violenza che attraversava ogni gesto della casa.
Al centro emerge il rapporto tra il padre e la madre, insieme all’isolamento imposto ai figli. Il controllo prende forma nella quotidianità e nel confine che separa la famiglia dal mondo esterno.
Raccontare quell’origine significa misurarsi con il tabù dell’abbandono dei genitori. Il romanzo segue la ricerca di una vita propria e il prezzo della separazione.








