Ada scrive alla figlia Daria dopo aver scoperto, alle soglie dei cinquant'anni, di essere malata. Il presente diventa il punto da cui ripercorrere la loro storia.
La disabilità di Daria ha dato forma alla vita quotidiana di entrambe. Il racconto attraversa i corpi, le fatiche della cura, la rabbia e i momenti di vicinanza che sfuggono alle definizioni.
Fra passato e presente, la voce della madre cerca parole capaci di tenere insieme esperienze contrastanti. Ne nasce una testimonianza intima del legame fra due persone, senza separare l'amore dalla sua complessità.









